Parquet

Parquet

Il parquet rappresenta l’ultima tendenza in ambito di pavimentazione per la casa. Il grande ritorno dell’intarsio, che unisce essenze diverse, unito alle tradizionali qualità del legno, capace di conferire naturalezza ed accoglienza a qualsiasi tipo di ambiente, hanno reso il parquet sempre più apprezzato da ogni fascia di età.

Un pavimento di legno, oltre ad essere esteticamente bello, offre anche un buon isolamento termico ed acustico, è resistente all’usura e dura a lungo nel tempo. E’ per questo motivo che i pavimenti dei più famosi teatri e musei del mondo (si pensi al Louvre di Parigi) sono realizzati con questo materiale, al contempo duro ed elastico.
Ideale per i pavimenti di camere da letto e soggiorni, il parquet è essenzialmente due tipi: tradizionale e prefinito.

Tipologie:

Parquet tradizionale: di legno massiccio, si ricava da un’unica specie legnosa. Possono essere periodicamente rinnovati mediante nuova levigatura ed eventuale sostituzione di elementi danneggiati. Gli elementi in legno massiccio sono fabbricati nei seguenti formati:

-mosaico: fogli composti di lamelle di 8 mm di spessore, di dimensioni variabili
-amparquet: tavolette o listelli spessi 9-14 mm di spessore, di larghi 30-75 mm e lunghi 180-600 mm
- pistoncini e listoni a maschio e femmina: spessi 10-22 mm, larghi 60-150 mm e lunghi 200-400 mm.

Parquet prefinto: i vari elementi sono costituiti da più strati di legno. Tale parquet viene stabilizzato, levigato e verniciato in fase di produzione. L’essenza (lo strato superiore immediatamente visibile) di legno nobile di latifoglie o conifere, ha uno spessore di circa 2,5 mm.
Il supporto in abete (o in altri legni poveri) presenta scanalature che garantiscono la stabilità ed il solido ancoraggio delle doghe al sottofondo. Queste ultime misurano 60-70 mm in larghezza, per una lunghezza di 400-900 mm.

Come scegliere

A livello estetico, le due tipologie di parquet non presentano differenze visibili. Sono le modalità di posa a cambiare, influenzando la scelta in base alle singole necessità ed ai tempi a propria disposizione.
Gli elementi prefinti sono da preferire se si ha poco tempo, oppure quando in una casa ristrutturata il parquet deve essere messo in opera su un pavimento preesistente. Quello tradizionale in legno massiccio richiede tempi più lunghi sia per posa che per finitura.

Una caratteristica da valutare attentamente in entrambi casi è la durezza, ovvero la resistenza che il legno oppone alla sua penetrazione. E’ un fattore determinante per non incorrere in inestetismi derivanti da tacchi a spillo, ruote di carrozzine, cadute di oggetti, etc.
Le essenze più richieste sono quelle tropicali: iroko, lapacho, teak, doussiè, ipè tabaco, padouk ewengè. E’ infatti possibile scegliere tra un’ampia gamma di perché colori e tonalità, con molteplici possibilità di abbinamento.

 
 
 
 
 

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