Tendaggi e mantovane

Tendaggi e mantovane

Origini del tendaggio

Il tendaggio ha origini antichissime. Archetipo della casa nella Bibbia, come simbolo di protezione, in epoca medioevale assurge a baldacchino cerimoniale, nel Rinascimento diviene vero e proprio arredo regale. I nobili iniziano ad acquistare i tessuti in Oriente, adornano corridoi, stanze e palazzi.

Nel periodo Barocco, con la nascita della scenografia e l’amore per i drappeggi, nasce il culto del tendaggio inteso come ornamento. In seguito, con l’avvento di Napoleone, il tessuto assume impulsi maggiori, favoriti dall’aumento della ricchezza e dalle necessità di corte.

Si inizia a sentire l’esigenza di nascondersi da sguardi indiscreti, le chiacchiere di corte non dovevano diffondersi nei corridoi. Muri, porte e finestre si ornano quindi di sontuosissimi drappi, colorati e impreziositi da greche, disegni e fregi d’oro. L’Ottocento vede invece un orientamento decisamente più sobrio, dove il colore dominante in assoluto è il bianco. Con l’avvento dello stile Biedermair, continua il gusto austero e rigoroso, amante degli andamenti verticali dagli effetti rigidi e squadrati.

Nel Novecento, i tendaggi si sono adattati a qualsiasi tipo di esigenza, sia dal punto di vista della riservatezza che per questioni legate alla luce.
Da quelle più sobrie ed eleganti a quelle più eccentriche, in commercio si possono trovare un’infinità di soluzioni, differenziate per tessuti, colori, decorazioni e prezzo. La regola da seguire, ove possibile, è comunque quella di non risparmiare mai sulla qualità dei tessuti.
Le mantovane: una nuova tendenza.

L’ultima tendenza dell’arredamento classico è rappresentata mantovane. Dalle più semplici alle più sfarzose, sono in grado di soddisfare le esigenze più svariate, adattandosi ad un’ampia varietà di soluzioni. In base alle dimensioni delle frange applicate, al numero e all’ampiezza delle pieghe del tessuto, i drappeggi possono essere molto coreografici o poco impegnativi. Tuttavia, prima dell’installazione occorre tenere conto dell’ingombro che una mantovana può comportare: non tutti gli ambienti possono accogliere un allestimento di questo tipo, ideale a rendere più eleganti spazi di grandi dimensioni e ben illuminati. In caso contrario, l’arredo potrebbe risultare grave ed opprimente.

Le balze di stoffa sono sostenute da un supporto definito “riloga”, che può essere realizzata in tre modi differenti:
1. attraverso un struttura rigida in legno;
2. mediante un sistema di piattine velcrate fissate al soffitto;
3. utilizzando due un bastoni, uno per sostenere la tenda tradizionale, l’altro per la sciarpa di tessuto coordinato, opportunamente allestita con morbide pieghe.

Di recente, è stato importato dall’Inghilterra un sistema che rende molto più agevole l’esecuzione di festoni e code, riducendo la quantità di materiale e, di conseguenza, abbassando i costi di produzione. Si possono realizzare moltissime configurazioni, regolabili in altezza e in larghezza, attraverso sagome e mascherine di facile utilizzo e pulizia anche da parte di chi non ha esperienza.

 
 
 
 
 

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