Lavastoviglie

Lavastoviglie

La lavastoviglie è un elettrodomestico molto utile, soprattutto per chi ha poco tempo a disposizione per le faccende domestiche. A seconda delle dimensioni della propria cucina, si possono scegliere modelli a libera installazione oppure ad incasso. Questi ultimi possono avere la porta a vista, essere integrati in modo parziale con la porta pennellata (che lascia a vista solo il frontalino), o completamente inseriti.

La capacità delle lavastoviglie corrisponde alle stoviglie necessarie per un pasto. L’unità di misura internazionale per calcolarla è il numero di coperti (I.E.C.). Oltre a quelle standard da 60 cm, che hanno una capacità di 12 coperti, ci sono anche lavastoviglie larghe 45 cm con capacità di 6-9 coperti, e addirittura grandi apparecchi che possono lavare fino a 14 coperti.

Per rimuovere lo sporco, all’interno della lavastoviglie l’acqua deve essere distribuita in modo uniforme. I modelli più recenti hanno due o tre livelli di spruzzatura: sotto il cestello inferiore, sopra quello superiore tra i due uno intermedio. Per ripulire l’acqua di lavaggio, è previsto un apposito sistema di filtraggio. La sua efficienza dipende dalla frequenza con cui l’acqua viene separata dai residui di cibo e rimessa in circolo. Un buon filtro corrisponde ad un costante ricircolo d’acqua pulita con un ricambio minimo.

Le lavastoviglie possono essere dotate di diversi dispositivi, finalizzati a rendere migliore il lavaggio. Quasi tutte hanno il cesto superiore regolabile in altezza, che consente di inserire nel cestello sottostante i piatti grandi; alcune permettono di posticipare la partenza, consentendo di effettuare i lavaggi mentre non sono in funzione altri elettrodomestici in casa, altre sono provviste di un decalcificatore regolabile, per tarare la quantità di sale da erogare in base alla durezza dell’acqua del luogo.


La drastica diminuzione dei consumi dipende dall’applicazione di una tecnologia avanzata che delega all’apparecchio il compito di autoimpostarsi lavaggio dopo lavaggio. Molte lavastoviglie a regolazione elettronica, ad esempio, dispongono di sensori capaci di leggere la quantità di sporco del carico, adattandosi automaticamente al tipo di lavaggio richiesto. Inoltre, anche negli apparecchi più tradizionali, la quantità di programmi e funzioni selezionabili è talmente vasta da consentire il trattamenti idonei ad ogni tipo di stoviglia e di lavaggio (rapido, delicato, economico, a mezzo carico, etc.).

Uno dei timori più comuni, seppur infondati, è che la lavastoviglie possa perdere acqua durante il suo funzionamento, causando allagamenti. Ormai tutti gli apparecchi sono dotati di dispositivi che regolano sia il circuito idraulico che quello elettrico. Con il sistema antitrabocco, un sensore di livello provvede a regolare la quantità di acqua immessa: se è troppa, si chiude automaticamente la valvola di entrata e si avvia la pompa di scarico. Inoltre, in caso di fuoriuscita dell’acqua, sul fondo della lavastoviglie un apposito sensore di umidità, costituito da una spugna, si espande azionando un interruttore che avvia la pompa di scarico. Un interruttore di sicurezza blocca l’apparecchio ogni volta che la porta viene aperta mentre la macchina è in funzione. Infine, un dispositivo antisurriscaldamento, munito di termostato, controlla il funzionamento delle resistenze, interrompendo il ciclo di lavaggio d azionando la pompa di scarico qualora venissero raggiunte temperature troppo elevate.


Una delle ragioni di diffidenza nei confronti di questo elettrodomestico era la rumorosità. Dai 60 decibel dei primi apparecchi, oggi il valore medio del rumore si aggira intorno ai 33-35 decibel, equivalente a quello prodotto da una semplice conversazione.


Ecco alcuni consigli utili su come gestire in modo efficiente ed economico una lavastoviglie:

- Caricare i cestelli in modo tale che stoviglie e posate non ostacolino i movimenti dei bracci rotanti, disponendo separatamente bicchieri ed oggetti di cristallo, per evitare graffi. Le stoviglie di plastica vanno sistemate lontano dalla resistenza posta sul fondo dell’apparecchio. Il cestello inferiore va sempre scaricato per primo, affinché non cadano gocce d’acqua da quello superiore.
- Una volta al mese occorre effettuare un lavaggio a vuoto con un detergente specifico, per togliere eventuali incrostazioni di calcare; anche il filtro posto sul fondo della lavastoviglie va pulito in modo periodico, controllando che le guarnizioni di gomma non mai siano secche.
- Non si devono utilizzare gli stessi prodotti del lavaggio a mano, che sviluppano un eccesso di schiuma, né si devono superare le dosi consigliate di detersivo e brillantante. Mai adoperare il sale da cucina invece di quello rigenerante specifico per lavastoviglie, finalizzato a depurare l’acqua di lavaggio riducendo il calcare.
- Un buon deodorante per lavastoviglie sarà utile ad eliminare i cattivi odori, donando un gradevole profumo a piatti e stoviglie.

 
 
 
 
 

Articoli

 

Ti Piace vetrine