Agevolazioni Irpef

Agevolazioni Irpef

Detrazione IRPEF del 36% e relative agevolazioni sono state prorogate fino al 31 Dicembre 2005.

E’ possibile detrarre dall’IRPEF una quota pari al 36% dell’importo delle spese sostenute per l’esecuzione di determinate opere edilizie, da parte del proprietario (o dei proprietari) o di chiunque ne abbia diritto, fino a un massimale di 48.000 € a persona. E’ anche possibile detrarre il 36% del 25% della spesa, risultante da atto pubblico, relativo alle unità immobiliari acquistate dall’impresa che ha restaurato o comprato l’intero edificio. Tale detrazione può essere ripartita per un periodo di 10 anni. Le quote scendono a 5 per chi ha un età superiore ai 75 anni e a 3 per coloro che anno più di 90 anni.

La detrazione viene applicata sulle spese effettivamente sostenute e documentate per: appalti, acquisto di beni finiti e di materie prime e semilavorati, progettazione, altre prestazioni professionali, perizie e sopralluoghi, oneri di urbanizzazione e altri eventuali costi derivanti dall’esecuzione di tali interventi (IVA compresa).

La detrazione spettante va divisa in quote costanti nell’anno in cui si sono sostenute le spese e nei 4 periodi di imposta successivi (per un totale di 5 anni). In alternativa, il contribuente può decidere di suddividerla in 10 quote annuali di pari importo. La scelta deve essere effettuata nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui è stata sostenuta la spesa.
L’agevolazione viene applicata a condizione che, relativamente al fabbricato su cui sono stati effettuati gli interventi, sia stata pagata (ove dovuta) l’imposta comunale sugli immobili (ICI) per l’anno 1997 e successivi.
Gli immobili sui quali possono essere effettuati gli interventi agevolabili devono essere situati nel territorio nazionale.


Oltre alle spese per l’esecuzione dei lavori, la detrazione riguarda anche quelle relative ai seguenti punti:

- progettazione ed altre prestazioni professionali connesse;
- messa in regola degli edifici ai sensi della legge 46/90 (impianti elettrici);
- messa a norma degli impianti a metano (L. 1083/71).
- acquisto dei materiali;
- compenso corrisposto per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti;
- perizie e sopralluoghi;
- imposta sul valore aggiunto, imposta di bollo e diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni e le denunce di inizio lavori;
- oneri di urbanizzazione:
- eliminazione delle barriere architettoniche;
- cablatura degli edifici (antenne collettive, reti via cavo, etc.);
- contenimento dell’inquinamento acustico;
- conseguimento di risparmi energetici;
- misure antisismiche;
- parcelle dei progettisti;
- messa a norma degli impianti elettrici (L. 46/90).


Interventi nell’abitazione

Gli interventi per i quali è possibile richiedere l’agevolazione sono:

- Manutenzione straordinaria: interventi di natura edilizia e impiantistica a carattere innovativo finalizzati al mantenimento dell’efficienza del fabbricato. Non includono l’ampliamento dell’edificio in termini di superficie coperta, volume o variazione della destinazione d’uso.
- Manutenzione ordinaria: in questo caso l’agevolazione è prevista solo per interventi su parti comuni condominiali.
- Restauro: insieme di interventi mirati a ripristinare e consolidare gli elementi che costituiscono l’edificio. Equivalgono alla restituzione di un organismo edilizio di un certo valore architettonico, storico ed artistico
- Risanamento conservativo: insieme di interventi finalizzati al miglioramento degli aspetti tipologici, formali, strutturali e funzionali di un edificio esistente.
- Ristrutturazione edilizia: consente di incrementare la superficie dell’edificio, ma non il suo volume. Riguarda la sistematicità delle opere edilizie e la finalità della trasformazione. Quest’ultima può modificare anche completamente l’edificio esistente. A seconda delle trasformazioni effettuate, occorrerà richiedere la concessione edilizia ed il pagamento degli oneri concessori.

Pertinenze (box, garage)

Dal 1 Gennaio 2004 è possibile ottenere l’agevolazione anche per realizzare o acquistare un box o posto auto. Per poterne usufruire è necessario che esista il vincolo di pertinenza tra l’abitazione ed il box in questione. In caso di acquisto di un box nuovo, l’agevolazione è prevista anche per il promissario acquirente, a patto che egli stipuli un compromesso di vendita regolarmente registrato. La detrazione è possibile p prevista anche in caso di acquisto di abitazione e box ancora in costruzione.

Acquisto della casa ristrutturata

La detrazione, in questi casi, è prevista per gli acquisti effettuati entro il 30 Giugno 2006, in relazione ad unità immobiliari all’interno di edifici sui quali siano stati eseguiti lavori di restauro e risanamento conservativo (o ristrutturazione edilizia) entro il 31 Dicembre 2005.
Lo sconto fiscale del 36% viene applicato sul 25% del prezzo di vendita risultato dall’atto di compravendita. Il tetto massimo detraibile è sempre di 48.000 €. In caso di pagamento di acconti, deve essere stipulato un compromesso di vendita regolarmente registrato (e dal quale sia chiaro il prezzo di vendita).
E’ necessario indicare nella dichiarazione dei redditi il codice fiscale dell’impresa (o cooperativa edilizia) che ha effettuato i lavori di ristrutturazione nell’edificio.

 
 
 
 
 

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