I sistemi di allarme

I sistemi di allarme

Per chi desidera vivere in una casa sicura, a prova di ladro, la porta blindata non è sufficiente: occorre installare un sistema di allarme adeguato, soprattutto se la casa è isolata, se contiene beni di grande valore, o se si abita al piano terra.
E’ possibile scegliere tra diversi tipi di impianti, che possono servire anche per semplici motivi di sicurezza personale o familiare. La scelta è dettata da ragioni economiche e pratiche.
L’Unione Nazionale Consumatori definisce quelli che seguono come i principali impianti dall’arme in commercio.

- Impianto elettrico: si collega con una rete di cavi elettrici. Tagliando i fili, scatta subito l’allarme. I costi di installazione sono piuttosto elevati, specie se sono necessarie opere murarie.

- Impianto a onde radio: viene alimentato a batterie a lunga durata e non richiede lavori di muratura. L’installazione è rapida, con un notevole risparmio in manodopera. Tuttavia, possono verificarsi problemi di interferenze. I sistemi antintrusione via radio possono essere parzialmente o totalmente senza fili. I primi utilizzano gli impulsi per la trasmissione dei segnali tra le varie apparecchiature, hanno una centrale di allarme ed una sirena esterna collegate alla rete elettrica. La portata di questi impianti può raggiunge anche i 60 m. I secondi trasmettono segnali via radio, avvalendosi di apparecchiature autoalimentate. I sistemi radio operano prevalentemente nella banda UHF: ogni rilevatore con i sensori è dotato di un trasmettitore radio miniaturizzato e di bassa potenza, capace di trasmettere sia lo stato d’allarme che quello di carica della batteria interna. Al fine di evitare radiodisturbi e conseguenti condizioni di falso allarme, i vari dispositivi dispongono di un codice programmato nella fase di installazione.

- Impianto misto: è in parte via cavo ed in parte via radio. La posa dei cavi generalmente è prevista solo per alimentare la centrale d’allarme e le sirene: gli altri componenti funzionano a onde radio.

Il tipo di protezione assicurata può essere di due tipi:

- perimetrale: viene istallato lungo le pareti esterne e si attiva solo se qualcuno apre porte o finestre;
- volumetrico: attraverso speciali sensori, istallati in punti opportuni all’interno della casa, rileva la presenza di intrusi, individuandone movimenti e una temperatura corporea, facendo scattare la sirena o il collegamento con la polizia.

La soluzione ottimale sarebbe integrare i due tipi di protezione. In questo modo, se il ladro riuscisse a superare la protezione esterna, scatterebbe comunque l’allarme interno.

Oltre a dover essere progettato ed installato in modo corretto, un sistema d’allarme per essere efficace deve utilizzare apparecchiature affidabili: il lavoro va affidato ad aziende specializzate, abilitate a rilasciare (al termine dei lavori) la certificazione IMQ dell’impianto. Essa garantisce l’utilizzazione di apparecchiature certificate e conformi alle norme del Comitato elettrotecnico italiano (CEI) e l’esecuzione dei lavori in conformità alla normativa tecnica nazionale. In tal caso, si può anche usufruire di uno sconto sull’assicurazione.

 
 
 
 
 

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