Incidenti Domestici

Incidenti Domestici

Negli ultimi anni, gli incidenti domestici stanno assumendo dimensioni sempre più allarmati.

Da una ricerca condotta sul valore della sicurezza, emerge che sia proprio la casa il luogo più pericoloso per gli italiani, con un totale di circa 4.000.000 di incidenti all’anno, dei quali oltre 7.000 hanno avuto esito mortale. Se si confronta questa cifra con il 1.000.000 registrato sui luoghi di lavoro ed i 220.000 incidenti stradali, la situazione appare ancora più inquietante.

Solo tra il 1998 e il 2000 è stato stimato dal Censis un aumento degli incidenti domestici pari a più del 5,6%. Come rileva l’Organizzazione Mondiale della Sanità, tale tipologia di eventi colpisce ogni fascia d’età. La categoria più a rischio rimane comunque quella delle casalinghe, seguite da anziani e bambini. L’incidenza del rischio, infatti, è strettamente correlata alla quantità di tempo trascorsa in casa. Stando ai dati ufficiali, nel 2000 il tasso di incidentalità degli anziani è stato quasi 12, a fronte di una media di 7,6 infortuni ogni 100 abitanti. Nei Paesi sviluppati, inoltre, gli incidenti domestici rappresentano la prima causa di morte dei bambini: sempre nello stesso anno, si sono verificati 9,2 incidenti ogni 100 bambini di età inferiore ai 5 anni.

Le cause possono essere le più svariate: distrazione, superficialità, inosservanza delle norme di sicurezza, presenza di apparecchi pericolosi o di sostanze chimiche nocive ma, soprattutto, la scarsa o assente conoscenza riguardo ai temi della sicurezza e della prevenzione.

Cadute, tagli ed ustioni sono gli incidenti più frequenti. Generalmente si verificano in cucina, in bagno o per le scale. Ad ogni modo, è partendo dalla struttura costruttivo-architettonica che è possibile risalire alla causa principale dell’incidente. Inoltre, secondo indagini più recenti effettuate dall’Ispesl in riferimento all’anno 2003, la responsabilità della genesi e della gravità degli esiti di tali incidenti sarebbe da attribuire ad una cambiamento della struttura sociale ed alle carenze assistenziali: i soggetti colpiti da infortuni, generalmente, si trovavano soli in casa e, di conseguenza, non hanno potuto ricevere soccorso in modo tempestivo.

La qualità del sistema abitativo è ancora troppo bassa: le infiltrazioni e le perdite d’acqua rappresentano i problemi più frequenti (soprattutto nelle regioni del Sud Italia). E’ quindi evidente quanto sia necessaria, sia a livello nazionale che comunitario, un’informazione migliore e più uniforme su tale fenomeno, in particolare riguardo alle modalità di prevenzione e sicurezza.
E’ necessario, pertanto, sviluppare adeguate politiche di prevenzione. A tal fine, attraverso l’attuazione di campagne di informazione e la diffusione di linee guida circa l’educazione alla sicurezza, si sta tentando di ridurre in modo concreto l’incidenza degli infortuni in ambito domestico.

Dal 1986, il sistema EHLASS (sistema europeo di rilevamento degli incidenti domestici e del tempo libero) si pone l’obiettivo di acquisire tutte le informazioni possibili al riguardo. Al tale sistema partecipano 12 Paesi appartenenti dell’Unione Europea (tra cui l’Italia), organizzando un’attività di raccolta dati presso tutti i posti di pronto soccorso ospedalieri che aderiscono al progetto. Ogni Paese elabora i dati e predispone una relazione annua, che viene quindi inviata all’Unione Europea ed agli altri Stati partecipanti.
Dal 1997, in Italia il sistema EHLASS è curato dalla Direzione Generale dell’Armonizzazione e Tutela del Mercato.

 
 
 
 
 

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